Spettatori di un mondo che esalta l’individualità: la società narcisistica

"Quando la ricchezza occupa una posizione più alta della saggezza, quando la notorietà è più ammirata della dignità e quando il successo è più importante del rispetto di sé vuol dire che la cultura stessa sopravvaluta l’immagine e deve essere ritenuta narcisistica”. (Lowen A.)

Il termine narcisismo è entrato oramai a far parte del lessico comune, è diventato un hashtag, fa spesso da cornice a descrizioni di imprese di successo nei vari ambiti della vita quotidiana e sembra quasi un termine brevettato per descrivere il nostro tempo.

Il tempo delle relazioni facili e interscambiabili, della possibilità di ostentare quello che si è e quello che si ottiene sui social, il tempo della forma senza i contenuti che rendono sicuramente l’esistenza più leggera, il tempo di una società che concede di esibirsi in assoli senza la necessità di legami duraturi, tutti così narcisisticamente felici eppure, costantemente insoddisfatti.

Il legame tra individuo, società e narcisismo

Dimensione sociale e psicologica sono inscindibili: tra cultura e essere umano esiste una sorta di rapporto circolare, l’uno non esiste senza l’altro, l’uno e l’altro si modellano vicendevolmente. Ogni epoca è per questo caratterizzata da modelli specifici di personalità e quella imperante nella società attuale sembra essere appunto quella narcisistica. In una società priva di punti fermi e linee guida che esalta il mito dell’individualità a scapito della condivisione, invasa da relazioni giocate sulla rete, si assiste al disfacimento della solidarietà umana e al successo delle illusioni. L’individuo, costantemente impegnato a migliorare se stesso, per assicurarsi un posto di privilegio nella società richiedente, è chiamato a gestire la complessità che lo circonda per non esserne travolto. Allora forse, questa nostra società oltre a dare la sensazione che tutto sia possibile, cronicizza anche il leitmotiv di Narciso: apparire è meglio che essere.

Essa stessa infatti offre terreno fertile, assecondandone l’eccessivo sviluppo, a quei tratti di carattere tipici associati al narcisismo:

  • paura della dipendenza
  • rabbia repressa
  • incapacità di stabilire profondi legami interpersonali
  • straordinario controllo di sé
  • grande abilità nel manipolare le relazioni funzionali ai propri scopi.

La personalità narcisistica

Un individuo con personalità tipicamente narcisistica presenta un pervasivo senso di grandiosità, necessita di continua ammirazione, si sente superiore a tutti, unico e speciale, ha fantasie di successo e potere e usa gli altri per raggiungere il suo scopo. Ma alla base di questa personalità c’è un’intollerabile sofferenza: nella sua vita interiore manca qualcosa che egli cerca di trovare costantemente nell’approvazione dell’altro.

Il narcisismo si erige come difesa per proteggersi dal dolore di un mancato riconoscimento del vero sé e l’onnipotenza del narcisista o l’apparente indipendenza che ostenta, camuffano solo una forte paura dell’altro che lo ha deluso e privato originariamente sul piano affettivo. Gonfia la sua immagine a scapito del sé reale, deve apparire e sentirsi ammirato per colmare un vuoto. Il narcisista riesce per questo a muoversi con disinvoltura nella società delle immagini e della superficialità dove ciò che conta è essere visibili o, se preferiamo, online.

In una società che mette in discussione i valori condivisi e disinteressata ai veri sentimenti e alle sofferenze altrui, sentirsi bene con sé stessi significa forse celare in una foto pubblicata all’istante la tristezza di non essere visti veramente.

Sani aspetti di narcisismo

Esistono, tuttavia, anche lati positivi del narcisismo. Impegnarsi per costruire un futuro degno delle proprie aspirazioni, provare soddisfazione per gli obiettivi raggiunti o al contrario delusione per un loro mancato raggiungimento, viversi tutto questo e non temere di perdere la propria identità e soprattutto la capacità di saper condividere tutto questo con altri significativi, sono senza dubbio sani aspetti narcisistici.
Sono aspetti che una società sana dovrebbe coltivare. Il progetto al momento sembra alquanto utopistico ma possiamo provarci: condividete #societànarcisistica #amarezza.

 

Fabiana Piccinini

 

*Note sull'autrice:
Fabiana Piccinini è psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico.
Esercita attività di psicoterapeuta rivolta a bambini, adolescenti e adulti. Ha un'esperienza decennale nelle scuole di ogni ordine e grado in progetti educativi rivolti ad alunni con disabilità psico-fisica. E' socia ordinaria di Psy+ onlus dal 2013, collabora come psicologa nell’Area Scuola ed ha collaborato al progetto rivolto alle popolazioni coinvolte nel sisma del centro Italia, nell’ambito della psicologia dell’emergenza. Ha maturato esperienza nei progetti di accoglienza straordinaria rivolti a rifugiati politici in Italia.

 

 

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