Statuto Psy+

L'associazione Psy+ Onlus si è costituita il 2 agosto 2011 a Roma. I soci fondatori, membri del Consiglio di Gestione, provengono da diverse esperienze di ricerca ed intervento in ambito psicosociale. Continuando nella lettura avrete modo di raccogliere numerose informazioni circa la visione e gli obiettivi che Psy+ si pone. Nello Statuto Associativo sono infatti condensate sia le aspirazioni della nostra organizzazione, sia le linee guida che definiscono le modalità attraverso cui perseguire gli scopi che ci siamo dati.

 

Art. 1 - Costituzione, Denominazione, Sede e Durata

E’ costituita l’associazione denominata “PSY+ - Onlus”, (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) di seguito nello statuto denominata come “associazione”.

L’espressione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “onlus” verranno affiancate alla denominazione “PSY+” in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

L’associazione ha sede legale a Roma, in Via del Castro Pretorio 30 int. 25, ed il suo Consiglio di Gestione può istituire altre sedi secondarie o altri uffici in Italia e all’estero.

La durata dell’associazione è illimitata.

Art. 2 - Presupposti

L’associazione opera nel pieno rispetto del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 (Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e successive ed eventuali modificazioni ed integrazioni.

L’associazione è apartitica, aconfessionale, non ha fini di lucro e opera, a livello nazionale ed internazionale, ispirandosi a principi democratici e di solidarietà sociale, ponendo alla base della sua attività la cooperazione internazionale allo sviluppo come mezzo per il raggiungimento della pace, della giustizia e del benessere comuni.

L’associazione non distribuisce, nemmeno in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

- impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

- in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell'organizzazione, sentito l'organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 l. 662-1996, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 3 - Scopi

L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, declinate in:

  • promozione della solidarietà sociale nell’ambito nazionale ed in quello della cooperazione internazionale attraverso interventi di assistenza sociale, socio-sanitaria e psicopedagogica, progetti di formazione ed aggiornamento, organizzazione di attività ricreative e sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona;

  • svolgimento di attività di cooperazione allo sviluppo, in favore delle popolazioni del terzo mondo tramite la valorizzazione delle risorse umane, la contribuzione ai processi di sviluppo endogeno e di crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo. Tali attività di cooperazione saranno altresì finalizzate al miglioramento della condizione femminile e dell'infanzia ed al sostegno della promozione della donna;

  • promozione di buone pratiche in ambito di psicologia clinica, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicopedagogia, psicoterapia, comunicazione e gestione delle risorse umane, etno-psicologia, psicologia culturale e sociale, psicologia dell’emergenza, psicologia di comunità, servizi sociali, nel contesto di interventi di cooperazione ed assistenza svolti dall’associazione stessa o da altri enti ed organizzazioni che ne condividano le finalità;

  • promozione delle possibilità di incontro e collaborazione tra operatori delle relazioni d’aiuto a livello nazionale ed internazionale, contribuendo allo sviluppo di una cultura partecipativa ed internazionalista, nel rispetto dei bisogni e delle culture locali, al fine di sostenere lo sviluppo di un’etica della condivisione del sapere e la possibilità, per gli operatori sanitari di aree svantaggiate di beneficiare di formazione ed assistenza;

 

Art. 4 - Attività

PSY+ organizza, promuove e sviluppa, con università, enti ed associazioni di tutto il mondo, interventi di cooperazione internazionale, di aiuto umanitario, di educazione multiculturale, di formazione e informazione, nonché periodi di stage, tirocino, tesi di laurea, dottorati e volontariato, per professionisti e studenti disposti ad esperienze di cooperazione all'estero ed in Italia.

I progetti nei quali i volontari si troveranno impegnati saranno strutturati con l’obiettivo di apportare benefici a tutti coloro i quali vivano in condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari di svantaggio ed a coloro che facciano parte di collettività estere bisognose di assistenza umanitaria.

Gli scopi associativi vengono perseguiti attraverso la progettazione e l’implementazione delle seguenti

attività istituzionali:

  • realizzazione di programmi di istituzione/affiancamento/sostegno di servizi psicosociali di assistenza, promozione culturale, attività sportive e ricreative;

  • collaborazione con altre Associazioni, ONLUS, ONG, Fondazioni, Università ed altre strutture pubbliche o private, italiane o estere, nella realizzazione di progetti che siano coerenti con le finalità dell’associazione e che richiedano competenze di natura psicologica e sociale;

  • gestione di attività a carattere sociale e culturale atte ad agevolare lo studio e la preparazione relativa alla cooperazione allo sviluppo in ambito psicosociale;

  • selezione e formazione/supervisione di persone che intendano impegnarsi in attività di cooperazione / sostegno allo sviluppo in ambito psicologico e di comunità in seno all’associazione o per conto di altre organizzazioni che ne condividano le finalità;

  • realizzazione di interventi di assistenza umanitaria e di cooperazione allo sviluppo;

e connesse:

  • approfondimento culturale in ambito psicologico, sociale e di comunità;

  • creazione di un Centro Documentazione che raccolga report, articoli, tesi di laurea, testimonianze, atti di seminari e convegni, ed altri materiali su supporto cartaceo, audiovisivo ed informatico, inerenti agli scopi perseguiti dall’associazione;

  • produzione, distribuzione e diffusione di materiale scientifico, tecnico, culturale e didattico;

  • promozione di percorsi di studio aventi per oggetto materie connesse con gli scopi associativi, e volti ad integrare la formazione di volontari e professionisti delle relazioni d’aiuto, nell’ottica di una sempre maggiore diffusione delle competenze necessarie agli interventi di cooperazione internazionale allo sviluppo;

  • promozione, in proprio o con la collaborazione di altri organismi, di attività formative diverse attinenti allo scopo sociale (gruppi di studio, seminari, convegni, tavole rotonde, assemblee, incontri, corsi di specializzazione, di qualificazione e formazione, borse di studio, dibattiti, conferenze, master, …) in ambito nazionale ed internazionale, anche on-line attraverso internet;

  • realizzazione di eventi, manifestazioni ed altre attività a scopo divulgativo;

  • realizzazione di operazioni di raccolta fondi destinati a sostenere tutte le attività associative;

  • contribuzione allo sviluppo di pratiche di collaborazione, incontro, volontariato e condivisione, volte al consolidamento di una cultura internazionalista, pacifica, multiculturale e solidale;

  • produzione e distribuzione di stampati, anche periodici, materiale didattico, audiovisivi, filmati ed altro materiale attinente lo scopo sociale a scopo informativo e di raccolta fondi;

  • promozione dell’utilizzo di internet e nuove tecnologie per la comunicazione, favorendo lo sviluppo di reti sovranazionali di scambio, sia a livello culturale sia a livello professionale, nello sforzo di contrastare il digital divide e di promuovere la democratizzazione dei sistemi di informazione e comunicazione.

Al fine di raggiungere i propri scopi l’Associazione potrà inoltre :

  • acquisire o vendere immobili;

  • stipulare con enti pubblici e privati contratti e convenzioni;

  • conseguire finanziamenti e/o donazioni;

  • accendere mutui con banche ed istituti di credito che offrano ragionevoli garanzie in materia di etica e responsabilità sociale della gestione finanziaria;

  • partecipare a Bandi Pubblici e Privati per l’assegnazione di finanziamenti e l’affidamento di progetti di formazione, consulenza ed intervento in ambito psicosociale e culturale;

  • organizzare e/o partecipare ad attività di raccolta fondi.

L'associazione inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle istituzionali, connesse ed accessorie sopra elencate.

Le attività connesse ed accessorie dovranno essere strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, ed avranno quindi come fine ultimo ed esclusivo quello della solidarietà sociale nei confronti di coloro che per ragioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari si trovino in condizioni di svantaggio, nonché quello di contribuire a migliorare le condizioni di coloro che fanno parte di comunità estere bisognose di assistenza umanitaria.

Art. 5 - Metodi

Ogni attività dell’associazione viene svolta con metodi che si ispirano alla democrazia partecipativa, nel rispetto delle culture e delle identità locali. L’associazione opera senza fini di lucro e si avvale tuttavia della facoltà di rimborsare le spese specifiche e documentate sostenute da associati nell’esercizio delle loro funzioni, nonché di ricorrere a rapporti di collaborazione professionale, retribuzione delle cariche, e/o personale dipendente qualora ciò sia funzionale al perseguimento degli scopi associativi, nel rispetto delle norme vigenti in materia di Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale.

L’associazione PSY+ può avvalersi di un Comitato Scientifico composto da un minimo di 6 esperti nominati dal CDG e rinnovabili ogni anno.

 

Art. 6 - Soci

L’associazione è aperta a tutte le persone fisiche che ne condividano le finalità, senza alcun tipo di discriminazione. L’ammissione a socio viene concessa su richiesta scritta dell’interessato da presentare al consiglio di gestione, che ne valuterà i contenuti e ne decreterà l’attuabilità in seguito alla votazione favorevole di almeno due terzi dei suoi membri. Per essere ammessi all’Assemblea dei Soci è necessario essere in regola con il pagamento della quota associativa annuale ed aver sottoscritto i principi raccolti nel presente Statuto e nel Codice di Condotta Psy+. L’ammissione a socio, una volta decretata, avviene a tempo indeterminato: è quindi esclusa qualsiasi forma di partecipazione temporanea.

I soci si distinguono in:

  • Soci Fondatori: sono “Soci Fondatori” coloro i quali abbiano contribuito in maniera significativa all’ideazione ed alla costituzione del progetto associativo;

  • Soci Ordinari: sono “Soci Ordinari” tutti coloro che svolgono mansioni operative, siano esse a carattere volontario o professionale in seno all’associazione.

  • Soci Sostenitori: sono coloro che si iscrivono a scopo di sostegno, pur non essendo intenzionati a svolgere attività lavorativa o di volontariato in seno all’associazione;

Tali distinzioni non incidono in alcun modo sull’esercizio dei diritti associativi. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’associazione, partecipano al processo decisionale ed hanno pari opportunità di accesso alle cariche elettive, con le sole limitazioni stabilite dal presente Statuto.

E’ facoltà di ciascun associato recedere dall’associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata al CDG. Le dimissioni avranno effetto dalla data in cui il CDG le avrà ricevute. I soci recedenti o esclusi non possono reclamare i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Ogni socio è tenuto a pagare una quota associativa annua che verrà determinata dal CDG con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.

Ogni socio è tenuto al rispetto dei principi del presente Statuto, della Carta dei Valori, delle delibere prese dagli organi statutari e dalle norme del Regolamento Interno.

Il socio che svolga attività contraria alle finalità dell’Associazione, ovvero violi lo Statuto o non si attenga alle decisioni degli organi statutari, è passibile delle sanzioni dell’ammonimento scritto, della sospensione temporanea dall’attività associativa, dell’espulsione definitiva dall’Associazione.

Tutte le sanzioni verranno valutate e deliberate in sede di CDG su proposta del Presidente. Ogni provvedimento sanzionatorio, verrà comunicato in forma scritta, mediante lettera raccomandata all’interessato.

Per ogni contestazione in merito si farà riferimento al Collegio Arbitrale di cui all’art. 7 del presente statuto.

Amici di PSY+

PSY+ propone la possibilità di avvicinarsi e di sostenere le attività associative anche a coloro che non desiderino impegnarsi come soci: chiunque condividendone gli ideali e gli obiettivi, voglia sostenere l'associazione senza partecipare di fatto, potrà entrare a far parte degli “Amici di PSY+”.
Gli Amici di PSY+ hanno diritto di partecipare alle Assemblee dei Soci come osservatori e di ricevere le informazioni periodiche che riguardano le attività in corso e le politiche associative.
Si diventa Amici di PSY+ compilando un’apposita domanda e versando un contributo economico non inferiore a 3/5 della quota annuale che viene pagata dai soci.



Art. 7 - Organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci

  • il Presidente

  • il Consiglio di Gestione (d’ora in poi denominato CdG)

  • I Portavoce

  • il Collegio Arbitrale

  • il Collegio dei Sindaci

Assemblea dei Soci

All’assemblea, che può essere ordinaria o straordinaria, partecipano di diritto tutti i soci aderenti all’associazione e non sono ammesse deleghe: ciascun socio può pertanto rappresentare solo se stesso in sede assembleare.

 

Assemblea Ordinaria

L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Può essere convocata anche su richiesta di almeno un terzo dei soci: in tal caso il presidente è tenuto alla convocazione entro 15 giorni dalla richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Le delibere dell’assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

L’assemblea ordinaria ha le seguenti funzioni:

  • approvare o respingere parti del programma di attività proposte dal CDG;

  • approvare o respingere il bilancio di esercizio annuale proposto dal CDG;

  • deliberare la destinazione di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, secondo quanto previsto dall’art. 31 del presente statuto;

  • eleggere i membri del CDG e del Collegio dei Sindaci;

  • assumere ogni decisione in merito agli argomenti iscritti all’Ordine del Giorno o che si ritenga comunque opportuno deliberare.

Assemblea Straordinaria

L’assemblea straordinaria è convocata per motivi di urgenza ogni qualvolta il Presidente oppure 3 membri del CDG lo ritengano opportuno, oppure quando gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli associati.

L’Assemblea straordinaria è riservata a:

a) approvare o respingere proposte di modifica al presente statuto;

b) deliberare lo scioglimento dell’associazione, la liquidazione e la devoluzione del suo patrimonio;

c) deliberare in merito ad altre problematiche urgenti e/o di estrema importanza per la vita associativa.

Le deliberazioni di cui al punto a) potranno essere adottate soltanto con la maggioranza qualificata dei due terzi dei soci e quelle di cui al punto b), potranno essere adottate soltanto con la maggioranza qualificata dei tre quarti dei soci.

Convocazioni e diritto di voto

Le convocazioni delle assemblee, (contenenti luogo e data) verranno fatte mediante pubblicazione in home page del sito associativo “www.psyplus.org” e nella newsletter – mailing list distribuita a ciascuno dei soci:

  • per almeno un mese prima della data fissata in caso di Assemblea Ordinaria

  • per almeno sette giorni prima della data fissata in caso di Assemblea Straordinaria

L’esercizio del voto da parte degli Associati è subordinato alla piena regolarità dei pagamenti relativi alla quota associativa annuale.

 

Il Presidente

Viene eletto in seno al CDG a maggioranza dei componenti, ed è a tutti gli effetti anche Presidente dell’Assemblea dei Soci;

Rappresenta l’Associazione dal punto di vista legale, politico ed istituzionale;

In caso di necessità ed urgenza, assume i provvedimenti di competenza del CDG, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile;

Garantisce in seno al CDG il rispetto delle deliberazioni e delle linee guida elaborate nel contesto dell’Assemblea dei Soci;

Ha il compito di convocare l’Assemblea dei Soci almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale;

Ha il compito di convocare il CDG almeno sei volte all’anno, dandone comunicazione con almeno sette giorni di anticipo ai membri che ne fanno parte (le convocazioni avranno carattere sia pubblico che privato: ogni avente diritto riceverà un invito personale via e-mail a partecipare ed ogni convocazione verrà pubblicata sul sito dell’associazione);

Ha facoltà di convocare l’Assemblea Straordinaria;

Avrà inoltre facoltà di esercitare tutti gli altri poteri che l’Assemblea dei Soci o il CDG gli vorranno conferire;

In caso di assenza, impedimento, o cessazione, le relative funzioni verranno svolte, nell’ordine, dal Vice Presidente o dal Segretario Generale o dal componente del CDG più anziano per età.


 

Consiglio di Gestione

L’associazione è governata da un CDG composto da 5 membri eletti dall’assemblea ordinaria tra i soci. Tutti i membri eletti del CDG durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Nel corso del primo incontro di CDG i membri eletti in sede di assemblea ordinaria dovranno definire tra loro le cariche di Presidente, Vice Presidente, Segretario Generale, Tesoriere e Responsabile Coordinamento Operativo;

e potranno assegnare o confermare gli incarichi di:

Coordinatore Progetti

Coordinatore Raccolta Fondi

Coordinatore Comunicazione

Coordinatore Formazione

Coordinatore Sviluppo

sulla base di candidature che andranno ricercate tra soci che si siano distinti per competenza e partecipazione nelle diverse attività associative. Tali incarichi possono essere ricoperti anche da coloro che siano stati eletti nel CDG.  I Coordinatori agiranno in base alle delibere ed alle linee guida stabilite in seno al CDG e potranno partecipare allo stesso con voto consultivo nei casi in cui non ne facciano già parte essendo stati eletti. I Coordinatori possono essere sostituiti tramite delibera del CDG qualora se ne ravvisi la necessità.

Il CDG in via ordinaria è convocato e presieduto dal Presidente almeno una volta ogni 2 mesi e straordinariamente ogni qualvolta venga richiesto dal Presidente o da almeno tre membri del CDG; La convocazione del CDG deve avere un preavviso di almeno sette giorni, tranne che per convocazioni urgenti per le quali è sufficiente un giorno di preavviso; L’ordine del giorno è fissato dal Presidente o dai membri su richiesta dei quali è stata fatta la convocazione del CDG; Il CDG delibera a maggioranza dei presenti e con la presenza di almeno quattro membri. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede, che, in assenza del Presidente, sarà (nell’ordine) il Vice Presidente, il Segretario Generale, o la persona con maggiore anzianità di iscrizione all’associazione. Il CDG può riunirsi in un luogo diverso dalla sede dell’associazione, e può essere svolto anche in videoconferenza, quindi con membri che comunichino da sedi diverse tra loro, purché l’identità di ogni partecipante sia verificabile dal Presidente e da chi redige il Verbale della riunione;

Nessun membro del CDG può rappresentare, in sede di CDG, un altro membro;

Il membro del CDG che non partecipi a tre riunioni consecutive del CDG può essere destituito dalla sua carica.

Il CDG potrà provvedere, alla prima riunione successiva in ordine alla sua sostituzione con il primo dei non eletti, o (in assenza di eletti) con un socio che confermi la sua disponibilità su indicazione del CDG. Il nuovo membro così nominato resterà in carica sino allo scadere dei tre anni.

Il CDG ha i seguenti compiti:

  • curare il raggiungimento dei fini statutari in osservanza delle delibere dell’Assemblea;

  • proporre ed implementare indirizzi ed obiettivi dell’Associazione;

  • definire regolamenti e norme di funzionamento interno dell’Associazione;

  • determinare o approvare i programmi di lavoro in base alle linee di indirizzo suggerite dall’assemblea e/o proposte dai Coordinatori e dal Responsabile del Coordinamento Operativo, autorizzando le spese e le azioni necessarie alla loro realizzazione;

  • deliberare l’acquisto di immobili, l’accettazione di donazioni, eredità o legati;

  • stabilire l’ammontare della quota associativa annua con delibera da assumere entro il mese di ottobre di ogni anno e valida per l’anno successivo;

  • deliberare circa l’assunzione di personale qualora questo sia necessario;

  • deliberare circa le politiche retributive relative alle cariche, al personale dipendente o ad eventuali collaboratori professionali;

  • deliberare in relazione all’ammissione, alle procedure disciplinari ed all’esclusione dei soci, ai sensi dell’art. 6 del presente Statuto;

  • ratifica, nella prima sessione utile, i provvedimenti di propria competenza che sono stati adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;

  • delibera circa i regolamenti interni e le norme di funzionamento dell’associazione;

  • deliberare circa l’istituzione di altre Sedi Operative;

  • approvare i programmi e supervisionare le attività svolte dai soci;

  • predisporre il bilancio d’esercizio (bilancio consuntivo e preventivo) e la relazione annuale sull’esercizio della gestione, sottoponendoli all’approvazione dell’assemblea dei soci;

  • istituire Commissioni permanenti oppure ad hoc per l’esecuzione di specifiche attività e per l’attuazione di particolari direttive o delibere;

  • proporre le modifiche al presente statuto che verranno sottoposte all’approvazione dell’assemblea straordinaria dei soci;

  • presentare una relazione annuale delle attività svolte sulla base degli obiettivi prefissati all’Assemblea ordinaria dei soci, nonché il piano annuale delle attività;

  • svolgere e promuovere ogni attività necessaria e rispettosa del presente statuto per il raggiungimento degli scopi e dei compiti associativi;

Il CDG ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’associazione, nessuno escluso.

 

Portavoce

L’incarico di portavoce può essere assegnato a qualsiasi socio in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Il portavoce su delega scritta del presidente e limitatamente ad un’area specifica e/o ad un singolo progetto, viene autorizzato a rappresentare l’associazione in ambito culturale, istituzionale e legale. Il mandato del portavoce si dissolve automaticamente con la chiusura del progetto per il quale è stato istituito.

 

Vicepresidente

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente, ha facoltà di sostituirlo in ogni sua funzione in caso di assenza, impedimento o cessazione e può assumere tutti gli altri poteri che il Presidente stesso o il CDG intendano attribuirgli.

 

Segretario Generale

Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:

  • cura l’aggiornamento e la tenuta del registro degli aderenti;
  • provvede a gestire la corrispondenza tra Presidente e membri del CDG;
  • è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea dei Soci, CDG (i verbali dovranno essere sottoscritti dal Presidente);
  • è responsabile degli aspetti tecnici e amministrativi dell’eventuale personale retribuito;
  • può essere delegato dal Presidente o dal Vice Presidente a rappresentare l’associazione dal punto di vista politico – istituzionale.

 

Tesoriere

Il Tesoriere ha i seguenti compiti:

  • predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo e del consuntivo;
  • custodisce somme e valori dell’associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità;
  • provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del CDG;

 

Coordinatori

Coordinatore Progetti, Coordinatore Raccolta Fondi, Coordinatore Comunicazione, Coordinatore Ricerca, Coordinatore Formazione, Coordinatore Sviluppo, hanno funzioni direttive in relazione all’incarico specifico che è stato loro conferito ed agiscono in conformità con le politiche concordate in sede di CDG.

Coordinano le diverse attività supervisionando il lavoro svolto sia da volontari sia da eventuali collaboratori professionali o personale dipendente. I Coordinatori risponderanno del loro operato al Responsabile Coordinamento Operativo nonché in sede di CDG.

 

Responsabile del Coordinamento Operativo

Il responsabile del Coordinamento Operativo svolge funzioni di raccordo e di indirizzo dell’operato dei vari Coordinatori. Ha funzioni direttive rispetto all’operato dei Coordinatori delle singole aree ed intraprende le azioni necessarie al buon funzionamento dell’organizzazione ai fini di perseguire con efficacia gli scopi associativi, il mandato dell’assemblea e l’applicazione delle delibere adottate dal CDG.

 

Collegio Arbitrale

Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno "ex bono ed aequo" senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Collegio dei Sindaci il quale nominerà anche l'arbitro per la parte che non vi abbia provveduto.

 

Collegio dei Sindaci

Il Collegio dei Sindaci controlla la contabilità dell'associazione, redige la relazione sul Bilancio consuntivo annuale e riferisce all'Assemblea in sede di discussione per l'approvazione del Bilancio annuale.

E’ tenuto a vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto e ad accertare la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.

Esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del Codice Civile;

Il Collegio dei Sindaci, composto da tre membri, viene eletto in Assemblea Ordinaria sulla base di candidature che possono essere ricercate anche tra i non soci, al suo interno nomina un Presidente e tutti e tre i membri durano in carica tre anni.

Il Collegio riferisce annualmente all’assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i soci.

 

Art. 8 - Dimissioni da cariche associative / incarichi operativi
Ogni membro di un organo dell’associazione presenterà le proprie eventuali dimissioni al proprio organo di riferimento che ne prenderà atto dandone comunicazione al CDG.

Il membro dimissionario, o escluso ai sensi dell’art. 6 del presente statuto, verrà quindi sostituito con il primo dei non eletti per la sua carica che comunque non potrà rimanere vacante per più di trenta giorni, trascorsi i quali il CDG avrà facoltà di cooptare direttamente un sostituto.

 

Art. 9 - Finanziamenti e anno finanziario
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre.

  • L’Associazione trae le risorse per lo svolgimento della propria attività da:
  • quote associative;
  • finanziamenti pubblici e privati;
  • oblazioni, donazioni, lasciti e contributi;
  • partecipazione a Bandi pubblici o privati;
  • campagne di raccolta fondi;
  • promozione di attività di commercio equo e solidale


E’ vietata la distribuzione diretta o indiretta di utili durante la vita dell’Associazione ed ogni provento, utile o avanzo di gestione deve essere destinato al perseguimento dei fini istituzionali.
Lo stato patrimoniale e il conto economico sono accessibili a tutti i soci dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea.
In caso di scioglimento, l’associazione avrà l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 10 - Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'Associazione e da tutti gli avanzi di gestione accantonati negli esercizi precedenti.
L'associazione trarrà le proprie risorse finanziarie:

  • dalle quote associative;
  • da contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche e private;
  • da contributi di organismi internazionali;
  • da contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  • da rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;
  • da introiti derivanti da convenzioni con enti pubblici e/o privati;
  • da raccolte pubbliche occasionali di fondi mediante campagne di raccolta fondi;
  • da tutti gli altri proventi, derivanti da attività direttamente connesse, eventualmente conseguiti dall'Associazione per il perseguimento o il supporto dell'attività istituzionale.


Art. 11 - Bilancio o rendiconto
Ogni anno devono essere redatti, a cura del CDG, i bilanci preventivo e consuntivo (rendiconti) da sottoporre all'approvazione dell'assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
Dal bilancio (rendiconto) consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
Il bilancio (rendiconto) deve coincidere con l'anno solare.


Art. 12 - Rinvio
Per quanto non disciplinato dal presente Statuto valgono le disposizioni di diritto comune.

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